Giornata del
Porro di Nosellari
Domenica 11 ottobre, dalle 12.00 · menù Slow Food
Pasticcio di lasagne ai porri con semi di girasole tostati
Goulash di manzo con polenta di mais
Cavolo cappuccio rosso stufato alle mele
Crostata con marmellata di prugne
Il Porro di Nosellari è un porro di montagna a base tonda, coltivato a mano sui terrazzamenti a mille metri di quota. Un solo esemplare pesa circa 800 grammi e ha un sapore più dolce e delicato del porro comune.
Non è lungo e sottile. Ha la base tonda, quasi da cipollotto, e le foglie aperte a ventaglio su un fusto corto. Un esemplare arriva a circa 800 grammi e il sapore è più dolce e delicato.
Lessato, in umido, dentro i canederli e nelle torte salate. Si usa tutta la pianta, foglie comprese: la parte verde va benissimo per zuppe e risotti.
El tonco de por — porri in umido, la ricetta storica del paese e la più semplice: si fanno appassire lentamente nel burro di malga e si servono con polenta di patate e lucanica. Secondo la tradizione è il piatto da cui nasce il soprannome magnapori.
Strangolastrega — canederli di porro e formaggio su un letto di cavolo cappuccio rosso marinato nel vino, con burro fuso e scaglie di Vezzena.
Lo gnocco rosa — patate e rape rosse farcite con Vezzena e porri, il piatto bandiera scelto dai soci in assemblea. Del procedimento non esiste una versione scritta: si impara guardando.
Sui terrazzamenti esposti a sud di Nosellari, dove un tempo si coltivavano anche orzo e tabacco. Si trapianta in primavera e si raccoglie a mano a partire da ottobre. Resiste alle temperature rigide dell'inverno, ed è una delle ragioni per cui è arrivato fino a noi.
Perché magnapori, in dialetto, è il soprannome storico degli abitanti del paese. Non è un'invenzione turistica: nasce dalla presenza di questo ortaggio in ogni orto e su ogni tavola.
Da qui. Ogni famiglia che aderisce al progetto «Un porro in famiglia» lascia una pianta andare a fiore: sarà la pianta madre che darà la semente dell'anno successivo.
Il Mercato della Terra Slow Food degli Altipiani Cimbri è nato nel 2021 ed è itinerante fra Folgaria, Lavarone, Luserna e l'Altopiano della Vigolana. La regola è una sola: si vende soltanto quello che si produce.
Il Porro di Nosellari venduto direttamente da chi lo coltiva, e poi formaggi e latticini da pascolo, miele, conserve, frutta e verdura di stagione degli Altipiani Cimbri. Dalle 10 alle 17, a ingresso libero.
Solo per il pranzo delle 12, che ha posti limitati. Per il mercato, gli animali, il padiglione degli artisti e il concerto l'ingresso è libero dalle 10 alle 17.
20 euro a persona, bevande escluse. Per i bambini fino a 8 anni il costo è di 10 euro.
Sì. Al posto del goulash di manzo viene servito il formaggio del territorio, senza differenza di prezzo. Si sceglie al momento della prenotazione.
Le attività per i bambini sono in allestimento.
Vuoi annullare la tua prenotazione?
Nella mail di conferma che hai ricevuto al momento della prenotazione c'è il link Disdici la prenotazione: un clic e il posto torna libero, non serve registrarsi né chiamare. E per chi ha già pagato riceverà il rimborso nei giorni successivi alla richiesta di reso.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Dopo il 7 ottobre il pranzo è già ordinato e non possiamo più rimborsare.
| Data Evento | 11-10-2026 |






